Bilancio del 2025 e programmi per il 2026 dei big della consulenza finanziaria

Il 2025 consegna alle reti un quadro di crescita solida, più maturo che euforico, in cui consulenza evoluta, private market e tecnologia diventano assi portanti di un settore che corre verso il 2026 tra sfide regolamentari e nuovi equilibri generazionali. Sarà un anno di conferme e transizioni, dove, parafrasando Antoine-Laurent de Lavoisier, nulla andrà perduto e tutto si trasformerà: modelli più integrati, maggior ricorso all’intelligenza artificiale, centralità del cliente imprenditore e una spinta crescente verso la consulenza a pagamento ridisegnano l’identità delle reti.
Dal rafforzamento dei team all’esplosione dei servizi ad alta specializzazione, fino al richiamo della Retail Investment Strategy, tutti gli operatori convergono su un messaggio chiaro: nel 2026 serviranno competenze, metodo e capacità di leggere un mercato che cambia più in profondità che in superficie.

Come ogni anno, BLUERATING ha interpellato le principali reti della consulenza finanziaria in Italia; ecco le riflessioni dei protagonisti del mercato.

       1.Un breve bilancio di come è andato il 2025.

Devo dire che, più che in passato, siamo in attesa dei dati definitivi: gli ultimi 20 giorni dell’anno saranno certamente determinanti.
Detto questo, nonostante una certa volatilità nella prima parte del 2025, dovuta in particolare al tema dei dazi, il bilancio dell’anno è positivo. Abbiamo gestito con efficacia le fasi più complesse e ci stiamo preparando a un 2026 ricco di novità e opportunità.

      2.Quali potrebbero essere temi caldi per la consulenza in generale nel 2026 e per la vostra rete in particolare?

 

Rispondere “intelligenza artificiale” sarebbe scontato, ma è indubbiamente uno dei temi centrali. Un altro aspetto cruciale sarà il riassetto del sistema bancario italiano e, più in generale, dell’intero settore della consulenza finanziaria. Copernico ha sempre lavorato con un modello orientato ai bisogni reali dei clienti e continuerà su questa linea. In un contesto in cui il ricambio generazionale dei consulenti finanziari è molto attivo, la nostra strategia è particolare: oltre alla crescita dei profili junior, stiamo cercando soprattutto consulenti senior che desiderano uscire dalle logiche delle grandi reti per lavorare in un modello più flessibile ed evoluto, valorizzato dalla consulenza a parcella.

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