"Indipendenza, visione e relazione: la consulenza come guida nel tempo"
Com’è iniziata la sua carriera in Copernico SIM e perché ha scelto questa realtà?
Per decisione consapevole. Ho iniziato la mia attività professionale nel mercato assicurativo-finanziario tra il 1999 e il 2000. Sono ormai passati quasi vent’anni da quando, nel 2007, in parallelo con l’entrata in vigore in Italia della prima direttiva MiFID, ho scelto Copernico SIM. Anche se la decisione non fu scontata, il motivo era in realtà molto semplice: mi stavano strette le pressioni commerciali e i conflitti di interesse. Per questo ho trovato naturale condividere in Copernico SIM, oggi come allora, valori quali l’autonomia operativa e di pensiero.
Quali sono stati gli elementi vincenti della sua esperienza?
In primo luogo, il coraggio di cambiare; poi la pazienza e una visione di lungo periodo. Va sottolineato che l’ambiente Copernico permette di esprimere le proprie caratteristiche senza omologare i professionisti: buoni semi si seccano o crescono male in terreni aridi, mentre crescono sani in un terreno fertile e accogliente.
Quali consigli darebbe a un neo consulente che vorrebbe iniziare questa professione?
È evidente che il mercato, insieme alle normative e al contesto generale, sta cambiando ulteriormente; quindi, non ha senso per i giovani consulenti “ricopiare” i senior. È invece molto utile ascoltare e fare tesoro della loro esperienza, senza però lasciarsi condizionare. Inviterei quindi i giovani a portare con entusiasmo la propria naturale freschezza, introducendo innovazione anche al di fuori di schemi e abitudini precedenti. Un invito particolare lo rivolgo alle donne, perché è una professione che consente un’ottima conciliazione tra lavoro e famiglia.
Quali sono stati gli ostacoli che ha dovuto affrontare e come li ha superati?
All’inizio è stato un po’ come ripartire da zero, dovendo gestire molte procedure e affrontare una certa titubanza, soprattutto da parte dei nuovi clienti, per i quali comprendere cosa fosse una SIM poteva risultare complesso. Una volta chiarito che le persone vogliono capire e condividere contenuti e modalità operative, fiducia e disponibilità arrivano. Del resto, la libertà è direttamente proporzionale alla responsabilità.
Un consiglio agli investitori che vorrebbero investire i propri risparmi?
Prima di scegliere gli investimenti, cercate di capire quale professionista ha davvero il desiderio di ascoltarvi, insieme ai vostri timori e bisogni, e di dedicarvi il tempo necessario per condividere la realizzazione dei vostri progetti di vita. Risultati, mercati, normative e prodotti arrivano di conseguenza.
Per quale motivo un investitore dovrebbe scegliere lei, e l’appoggio di Copernico SIM, piuttosto che un altro consulente?
Il mio metodo di lavoro si basa su una visione d’insieme che comprende bisogni e progetti dell’investitore, sia esso un privato o un professionista, una famiglia o un imprenditore con la propria azienda. Valuto e misuro i rischi, sia di mercato sia patrimoniali, attuali e prospettici, considerando anche le tutele da attivare, fino ad arrivare alla previdenza e al passaggio successorio e/o generazionale. Grazie a Copernico SIM è possibile costruire una pianificazione finanziaria olistica, supportata da strumenti e servizi adeguati: l’investitore si sente accompagnato in tutte le fasi della propria vita. Inoltre, non essendo vincolati ad un unico marchio o società di investimento, è libero di selezionare e modificare strumenti e soluzioni, affiancato dal Consulente in sinergia con Copernico SIM.
Come viene supportato dello staff di Copernico SIM?
Lo scambio e la disponibilità delle persone del Back Office e dell’Ufficio Studi, insieme al dialogo diretto con direzione e presidenza, permettono di vivere la quotidianità lavorativa con serenità. Problemi e difficoltà esistono ovunque, ma avere la consapevolezza di poter contare su una struttura interna affidabile e preparata crea un senso di forza e stabilità che fa la differenza.
Quali caratteristiche dovrebbe avere un buon consulente finanziario?
Le caratteristiche sono molte e ognuno le esprime con la propria personalità. In sintesi: empatia, apertura e flessibilità mentale, competenze tecniche e relazionali, visione d’insieme e di lungo periodo, umiltà, determinazione e pazienza. E ci sto ancora lavorando…
Ha un aneddoto della sua esperienza da raccontarci?
Sì, e lo ricordo molto volentieri, perché riguarda il mio primo colloquio conoscitivo in Copernico SIM con uno dei soci fondatori, Gian Roberto Poli. Il giorno prima dell’appuntamento fui contattato da suo figlio Matteo per disdire l’incontro a causa di un impegno personale. Apprezzai molto l’attenzione nei miei confronti, anche se, allo stesso tempo, pensai che difficilmente sarebbe stato riprogrammato. Dopo qualche giorno, fui richiamato e nacque uno scambio di fiducia reciproca.





