"Un percorso fondato su indipendenza, metodo e relazioni costruite nel tempo"
Com’è iniziata la sua carriera in Copernico SIM e perché ha scelto questa realtà?
La mia carriera in Copernico SIM è iniziata dopo alcuni anni di esperienza nel settore finanziario, in Italia e all’estero. Sono rimasto subito colpito dal modello della società: desideravo lavorare in un contesto “indipendente”, dove il cliente fosse davvero al centro e la libertà operativa fosse garantita. La motivazione principale che mi ha spinto a entrare in Copernico è stata comunque la qualità delle persone incontrate già in fase di colloquio.
Quali sono stati gli elementi vincenti della sua esperienza?
Sicuramente l’indipendenza da gruppi bancari e assicurativi, ma anche la qualità dei servizi e il confronto continuo con altri professionisti. In Copernico c’è una forte condivisione di idee ed esperienze. Inoltre, la possibilità di lavorare senza pressioni commerciali permette di instaurare relazioni autentiche e durature con i clienti.
Quali consigli darebbe a un neo-consulente che vorrebbe iniziare questa professione?
Direi due cose: formazione continua e integrità. È un lavoro che si costruisce nel tempo, non esistono scorciatoie. Bisogna studiare molto, ascoltare ancora di più e mantenere sempre un approccio trasparente. L’umiltà, soprattutto nella fase iniziale, è fondamentale. Se dovessi individuare il fattore più importante, direi sicuramente la pazienza, affiancata dalla costanza.
Quali sono stati gli ostacoli che ha dovuto affrontare e come li ha superati?
L’ostacolo principale è stato far comprendere il valore della consulenza indipendente in un mercato ancora molto orientato al prodotto. All’inizio non è semplice, ma con il tempo, la coerenza e i risultati, le persone iniziano a cogliere la differenza. La chiave è stata non snaturarsi mai e continuare a lavorare con pazienza e metodo: questo lavoro è una maratona.
Un consiglio agli investitori che vorrebbero investire i propri risparmi?
Il consiglio principale è: non inseguire il rendimento, ma costruire un percorso. Gli investimenti devono essere coerenti con gli obiettivi di vita, il tempo a disposizione e la propria tolleranza al rischio. È inoltre importante diffidare delle soluzioni “facili” o eccessivamente promettenti.
Per quale motivo un investitore dovrebbe scegliere lei, e l’appoggio di Copernico SIM, piuttosto che un altro consulente?
Perché lavoriamo senza conflitti di interesse. Il nostro unico obiettivo è tutelare il cliente. Questo cambia completamente l’approccio: ogni scelta è fatta nell’interesse del patrimonio gestito, non per vendere un prodotto. Offriamo inoltre un servizio altamente personalizzato e continuativo, mantenendoci costantemente aggiornati sul contesto economico-finanziario.
Come viene supportato dello staff di Copernico SIM?
Il supporto è costante e qualificato: dalla compliance alla formazione, fino agli strumenti operativi e di analisi. Alle spalle c’è una struttura solida che consente al consulente di concentrarsi sul cliente. Il rapporto con lo staff è diretto e collaborativo, e questo rende più efficiente il servizio offerto.
Quali caratteristiche dovrebbe avere un buon consulente finanziario?
Competenza tecnica, certamente, ma anche empatia, capacità di ascolto e visione di lungo periodo. Un buon consulente non deve solo conoscere i mercati, ma anche saper tradurre la complessità in scelte semplici e comprensibili per il cliente.
Ha un aneddoto della sua esperienza da raccontarci?
Le esperienze interessanti con i clienti sono frequenti, ma non ho un aneddoto specifico da condividere. Posso dire che in questa attività ogni giorno è diverso: il rapporto con i clienti è generalmente costruttivo e consente di condividere un percorso di crescita personale. Inoltre, la cultura finanziaria delle persone sta gradualmente migliorando, e questo rende il nostro lavoro ancora più completo.





